S O G L I E _ Voci
Intro
Questo lavoro nasce da una condizione personale, ma non è un racconto autobiografico.
Negli ultimi anni ho attraversato una diagnosi di sensibilità chimica multipla (MCS), entrando in un territorio complesso, spesso difficile da leggere e da attraversare.
Le persone incontrate lungo questo percorso hanno avuto un ruolo fondamentale. Non solo per la disponibilità a raccontarsi, ma perché hanno contribuito a orientare lo sguardo, a chiarire dinamiche, a rendere visibili aspetti che da solo non sarei riuscito a comprendere.
Il progetto è ancora in corso. I tempi di sviluppo sono stati necessariamente lenti, anche per la necessità di trovare un equilibrio tra il lavoro e la gestione della malattia stessa. Questo ha influenzato non solo la produzione, ma anche il modo in cui il progetto è stato costruito.

Distribuzione dei siti contaminati di interesse nazionale (SIN) in Italia.
Fonte: ISPRA.

Contaminazione da PFAS ( TFA )
Fonte: greenpace, report 2025
Esposizione della popolazione agli inquinanti atmosferici
PM10 — il 96% della popolazione è esposto a livelli superiori ai limiti OMS
PM2,5 — il 100% della popolazione è esposto a livelli superiori ai limiti OMS
NO₂ — il 77% della popolazione è esposto a livelli superiori ai limiti OMS
Ozono troposferico — il 100% della popolazione è esposto a livelli superiori ai limiti OMS
Fonte: ISPRA, Annuario dei dati ambienta
Il glifosato è un pesticida diserbante organofosforico non selettivo […] tra i più utilizzati al mondo, presente in oltre 750 formulati.
Numerosi studi dimostrano che il glifosato è una sostanza ad elevata tossicità ambientale, capace di alterare la funzionalità degli ecosistemi e degli habitat naturali e ridurre drasticamente la biodiversità.
Il rapporto WWF sui pesticidi evidenzia che le sostanze più diffuse sono proprio il glifosato e il suo metabolita AMPA.
Fonte: WWF Italia
La tossicità neurologica embrio-fetale, infantile e in età adulta è uno dei più importanti effetti dell’esposizione ai pesticidi.
[…]
anche sequele neuropsichiatriche a lungo termine quali deficit nel rilevamento di stimoli e nell’elaborazione delle informazioni, carenze nell’attenzione e nella memoria e maggiore incidenza di depressione.
Allo stesso modo, anche l’esposizione cronica a questi agenti è risultata associata con anomalie neuro-comportamentali tra cui ansia, depressione […] e deficit nella memoria a breve termine, nell’apprendimento, nell’attenzione e nell’elaborazione.
Fonte: ISDE

Le condizioni ambientali sono misurate attraverso dati e indicatori. Ma ciò che accade nel corpo non è sempre visibile né quantificabile..
Voci
Roberta
«Io non ho mai smesso di lavorare, nemmeno con il dolore addosso.
Non perché sto bene. Ma perché se ti fermi sei finito.
Il problema di queste malattie è che ti prendono anche la testa: ti chiudi, smetti di vivere e diventi solo quello.
A me questa cosa non sta bene.
Non mi piace essere compatita, mi dà più fastidio quello del dolore.
Io continuo a fare quello che devo fare, finché posso.»
Daniela
«Io ho demolito e ricostruito la mia vita più volte.
Ogni volta che il corpo crollava, dovevo ripartire da capo: cambiare abitudini, cure, casa, alimentazione, rapporti con gli altri.
Per due anni sono stata quasi in isolamento completo. Mio marito si toglieva i vestiti fuori, le scarpe… lavava tutto in un certo modo.
Non è solo stare male. È che la vita normale diventa una cosa da reinventare ogni giorno.»
Angela
«Mi mancano due esami e la tesi.
Ho dovuto interrompere l’università e tornare dai miei, perché ho bisogno di assistenza.
Anche solo lavarmi o preparare da mangiare può portarmi via troppe energie.
La malattia non è il vero blocco nelle relazioni.
Il vero scoglio è l’inserimento lavorativo, l’accesso all’istruzione, il dover spiegare ogni volta che questa patologia esiste.»
madre si Elsa
«La scuola, quando va bene, si dimentica di avere questi ragazzi.
La normativa dice che tutti i professori dovrebbero occuparsene, ma di fatto tutto passa attraverso l’insegnante di sostegno.
Per ottenerlo devi passare da commissioni che spesso non conoscono la malattia.
Ti trovi a spiegare tu cos’ha tuo figlio a chi dovrebbe valutarlo.
Nel nostro caso alle medie non è stato fatto praticamente niente.
Alla fine è stata promossa, ma senza aver fatto davvero scuola.»
Maria Pia
«Quando il sistema sanitario non dà risposte, le persone iniziano a cercarle tra loro.
Nascono gruppi, associazioni, scambi continui.
Perché da soli non si riesce a capire cosa sta succedendo.
Il problema è che lì dentro trovi di tutto: informazioni utili, ma anche confusione.
È un equilibrio difficile.
Ma spesso è l’unico spazio che resta.»
Linda
«Né la sensibilità chimica multipla, né la stanchezza cronica, né l’elettrosensibilità vengono considerate malattie con una base organica.
Questo è il percorso che fanno quasi tutti i pazienti.
Non viene visto il legame con le malattie autoimmuni e allergiche, che stanno aumentando sempre di più.
È una specie di pandemia… ma non viene riconosciuta.»
Giulia
«I primi segnali sono stati sulla pelle.
Per anni ho fatto ricoveri, esami, cure invasive senza risultati.
Ho iniziato a muovermi da sola. Cercare medici, scrivere, capire.
Nel frattempo peggioravo: non camminavo più, non riuscivo a parlare bene, qualsiasi sostanza mi provocava reazioni.
Sono riuscita ad andare negli Stati Uniti.
I rapporti sono cambiati. La vita si è ristretta.
Anche le cose più semplici diventano un rischio.»